LIFE IS A VENDING MACHINE

marzo 10, 2008

I distributori automatici sono una specie di principio ordinatore del mondo. Presenti in qualunque università, sono il frutto di una sofisticata tecnologia che è andata perfezionandosi nei secoli. Pare addirittura che il primo distributore automatico della storia sia stato inventato nel 215 A.C. ad Alessandria d’Egitto da un certo Hero Tzebus: egli aveva infatti installato una rudimentale macchina in grado di distribuire l’acqua necessaria per le cerimonie propiziatrici nei templi. L’acqua veniva erogata per mezzo di monete che facevano scattare una leva posta su una valvola. Credo che tutti gli universitari di questo mondo, che ogni mattina fanno la fila davanti alla macchinetta del caffè sperando di pompare un pò di vita in quei corpi sfiancati dai bagordi della sera prima, debbano essere riconoscenti al buon vecchio Hero. Va detto che il mondo si divide in due categorie: chi ha accesso a un distributore automatico capace di dare il resto, e chi si deve accontentare di uno che non lo dà. E’ una dicotomia spietata, un sopruso tecnologico ed economico che obbliga alcuni a frugarsi rabbiosamente le tasche in cerca di una moneta da dieci centesimi, consentendo invece ad altri di lasciar scivolare con disinvoltura una moneta da due euro nel distributore, rinfrancati dal familiare tintinnìo delle monete che ricadono nella fessura di “restituzione” dopo che hanno selezionato il prodotto desiderato. Una cosa a cui Hero Tzebus non aveva pensato.


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